Sì: per la maggior parte degli usi quotidiani (documenti, spazio nel cloud, modifica di foto, note, PDF e password) esistono alternative gratuite alle app a pagamento, che restano giustificate soprattutto nell'uso professionale intenso. Il risparmio più sicuro, però, arriva dal controllo degli abbonamenti che hai già attivi.
Gli abbonamenti si accumulano in fretta: una piccola cifra qui, un'altra là, e a fine anno il totale è più alto di quanto pensi. Qui sotto trovi sei categorie in cui puoi smettere di pagare perdendo quasi nulla. Non indico prezzi, perché le tariffe e i piani cambiano spesso: confronta sempre le condizioni attuali sul sito del servizio.
1. Ufficio e documenti
Al posto di una suite per ufficio a pagamento, Documenti, Fogli e Presentazioni di Google coprono ciò che serve alla maggior parte delle persone, gratis e con una condivisione molto semplice. Lo stesso vale per le versioni web gratuite degli strumenti Microsoft e per LibreOffice, una suite gratuita e open source da installare sul computer. Funzioni molto avanzate, come automazioni complesse nei fogli di calcolo, possono mancare: se non le usi, non te ne accorgerai.
2. Spazio nel cloud
Prima di pagare per avere più spazio, sfrutta i piani gratuiti di Google, Apple e Microsoft e fai pulizia di ciò che non ti serve. Molte persone pagano per spazio che potrebbero recuperare: se ti interessa, guarda come liberare spazio sul telefono senza cancellare le foto. Svuota anche il cestino e controlla le email con allegati pesanti: nelle impostazioni dello spazio dell'account di solito vedi cosa pesa di più.
3. Modifica di foto e video
Editor gratuiti molto potenti risolvono quasi tutte le modifiche senza abbonamento. Per le foto, l'editor già presente nell'app Foto del telefono e app gratuite come Snapseed bastano nella maggior parte dei casi. Per i video esistono versioni gratuite di editor completi per computer, come DaVinci Resolve. Per le grafiche veloci dei social, strumenti di design con piano gratuito, come Canva, offrono modelli che reggono il confronto con le app a pagamento. Tieni presente che i piani gratuiti hanno qualche limite su modelli ed esportazioni: provali prima di basarci un lavoro.
4. Note e attività
Le app gratuite di note e liste, come Note e Promemoria su iPhone, Google Keep o Microsoft To Do, si sincronizzano tra i tuoi dispositivi e coprono le funzioni che la maggior parte delle persone usa davvero, senza piano premium. Se usi sia un iPhone sia un computer Windows, scegli un'app che abbia anche una versione web, così le tue note sono sempre raggiungibili.
5. Strumenti PDF
Unire, dividere e firmare i PDF si può fare con le funzioni gratuite già presenti nel telefono e nel computer, con app gratuite come Adobe Acrobat Reader (che permette di compilare e firmare i moduli) oppure con strumenti web affidabili. Non serve una suite PDF a pagamento per le operazioni di tutti i giorni.
6. Gestori di password
Esistono ottimi gestori di password gratuiti. Quello integrato nel telefono è gratis e solido: su iPhone il gestore Password con il Portachiavi iCloud, su Android il gestore delle password di Google. Anche un servizio come Bitwarden ha un piano gratuito. Sulla sicurezza, le opzioni gratuite sono davvero eccellenti, e usare un gestore è un grande passo avanti rispetto a ripetere la stessa password ovunque.
Quando vale la pena continuare a pagare
Non tutto va sostituito. Un'app a pagamento si giustifica quando ci lavori ogni giorno, quando una funzione che manca nella versione gratuita ti fa risparmiare tempo vero, oppure quando serve assistenza o compatibilità con clienti e colleghi che usano proprio quel programma. Prima di disdire, fai una prova di una settimana con l'alternativa gratuita: se non ti manca nulla, puoi disdire senza rimpianti. Se ti manca qualcosa, hai un motivo concreto per tenere l'abbonamento e non solo un'abitudine.
In ogni caso, prima di cambiare app esporta i tuoi dati (file, note, progetti) in un formato molto diffuso, come PDF, testo semplice o i formati standard dei documenti. In questo modo il lavoro fatto resta tuo, qualunque servizio tu decida di usare.
Controlla oggi i tuoi abbonamenti
Apri la sezione abbonamenti del telefono e rivedi ogni addebito ricorrente. Annulla ciò che avevi dimenticato o che usi poco. Farlo una volta spesso fa risparmiare più di qualunque altro accorgimento, e molte persone si stupiscono di quanti abbonamenti avevano dimenticato.
- iPhone: apri Impostazioni, tocca il tuo nome, poi Abbonamenti. Scegli l'abbonamento e tocca Annulla abbonamento (potresti dover scorrere in basso per trovare il pulsante). Se il pulsante non c'è, o compare una data di scadenza in rosso, l'abbonamento è già stato annullato. Le istruzioni complete sono nella guida Apple per annullare un abbonamento.
- Android: apri il Play Store, tocca l'immagine del tuo profilo e cerca la voce Abbonamenti (di solito sotto Pagamenti e abbonamenti). Scegli l'abbonamento e tocca Annulla abbonamento. Disinstallare l'app non annulla l'abbonamento. Vedi la guida di Google Play.
- Abbonamenti attivati dal sito del servizio: non compaiono nello store. Si disdicono dall'area personale del sito. Per trovarli, controlla l'estratto conto della carta o del conto: gli addebiti ricorrenti si vedono subito.
Quando annulli un abbonamento in uno store, di solito puoi continuare a usarlo fino alla fine del periodo già pagato. Se un servizio ti serve solo ogni tanto, puoi disdirlo e riattivarlo quando ti serve. E per le prove gratuite metti un promemoria nel calendario prima della data di rinnovo.
Se hai un'attività, il risparmio può essere ancora maggiore: guarda gli strumenti gratuiti per piccole imprese.
Domande frequenti
Le app gratuite sono buone come quelle a pagamento?
Per l'uso di tutti i giorni (documenti, note, modifica base delle foto, password) le versioni gratuite bastano quasi sempre. Le app a pagamento si giustificano soprattutto nell'uso professionale intenso.
Come vedo tutti i miei abbonamenti?
Apri la sezione abbonamenti nelle impostazioni dell'App Store (iPhone) o nel Play Store (Android): elenca tutti gli addebiti ricorrenti legati al tuo account. Per quelli attivati dai siti, controlla l'estratto conto.
I gestori di password gratuiti sono sicuri?
Quelli affidabili, compreso quello integrato nel telefono, sono sicuri e molto meglio che ripetere la stessa password su più servizi.
Fonti: Supporto Apple: Annullare un abbonamento Apple · Guida di Google Play: Annullare, sospendere o modificare un abbonamento su Google Play · Guida di Android: accedere con le passkey e usare i gestori delle password



