Dipende da dove vendi. Il POS di solito costa meno per le vendite in negozio con un buon volume, mentre il link di pagamento non richiede alcun dispositivo ed è la scelta giusta per gli ordini che chiudi in chat, via email o sui social. Per sapere quale costa meno a te, devi fare i conti con il tuo scontrino medio, le vendite al mese e le commissioni del tuo contratto.
POS: quando conviene
Il POS (il terminale per i pagamenti con carta, anche nella versione portatile detta mini POS) è lo strumento giusto quando il cliente paga davanti a te: negozio, banco al mercato, salone, food truck. Cosa controllare prima di sceglierlo:
- Costo del dispositivo: i modelli base si collegano allo smartphone, quelli completi hanno schermo, connessione propria e a volte la stampante per le ricevute. Un POS regalato o a prezzo stracciato può essere compensato da commissioni più alte: confronta il pacchetto completo;
- Commissioni per tipo di pagamento: alcuni operatori applicano tariffe diverse a carte di debito, di credito e pagamenti digitati a mano; altri una sola percentuale. Calcola il tuo mix di vendite e simula il tuo mese reale;
- Tempi di accredito: i soldi possono arrivare in giornata, in uno o due giorni lavorativi o più tardi. Più è veloce, più di solito costa. Scegli in base alle esigenze della tua cassa, non in base alla pubblicità;
- Connessione: mercati e vendita ambulante richiedono un POS con connessione dati propria; un banco fisso con Wi-Fi apre più possibilità;
- Stesso operatore, soldi più veloci: incassare su un conto presso lo stesso operatore spesso accelera l'accredito.
Calcolatore: quanto costa ogni modo di incassare
La commissione da sola inganna. Conta quanto ti resta in tasca e quando arrivano i soldi.
Usa le commissioni del tuo contratto o preventivo, non quelle della pubblicità. I valori qui sopra sono segnaposto, non tariffe reali di nessuna azienda. Se un piano applica una cifra fissa per transazione, aggiungila alla percentuale: dividila per l'importo medio della vendita e moltiplica per 100 (per esempio, una commissione fissa di 0,50 € su una vendita da 50 € aggiunge 1 punto percentuale). Se acquisti il POS, dividi il prezzo per 12 e sommalo al canone mensile.
Link di pagamento: quando funziona meglio
Il link di pagamento (detto anche pay by link) è una pagina di checkout che mandi per messaggio, email o sui social. Il cliente paga con carta o con un altro metodo che hai attivato e a te non serve alcun dispositivo. È la soluzione naturale per vendere a distanza:
- Ordini che chiudi su WhatsApp Business;
- Vendite sui social quando non hai ancora un negozio online;
- Servizi pagati in anticipo o con un acconto.
Costi: senza dispositivo paghi solo la commissione per transazione. I pagamenti inviati con un link o digitati a mano sono pagamenti "a carta non presente": in genere costano di più e hanno un rischio maggiore di contestazioni (chargeback) rispetto a una carta letta di persona. Con molto volume in negozio il POS costa di solito meno; a distanza il link non ha rivali in praticità.
Come confrontare davvero le commissioni
- Costruisci il tuo mix reale di vendite: quanta parte è carta di debito, di credito e pagamenti via link, e qual è il tuo scontrino medio;
- Simula quel mix nei listini o nei simulatori di tre o quattro operatori. Le commissioni cambiano in base al tipo di pagamento e vengono aggiornate spesso, quindi usa la pagina ufficiale di ciascuna azienda;
- Se un piano applica una cifra fissa per transazione, trasformala in percentuale (vedi la nota sotto il calcolatore);
- Aggiungi il costo di un accredito più veloce, se ti serve (sezione successiva), e controlla canone mensile, noleggio o volume minimo richiesto per mantenere la commissione pubblicizzata;
- Se vendi molto, negozia: oltre un certo volume mensile gli operatori spesso hanno margine.
Esempio ipotetico, con percentuali inventate che non appartengono a nessun operatore:
| Tipo di pagamento | Quota delle tue vendite | Commissione (ipotetica) | Contributo alla media |
|---|---|---|---|
| Carta di debito | 50% | 1,5% | 0,75% |
| Carta di credito | 40% | 2,5% | 1,00% |
| Link o digitato a mano | 10% | 3,5% | 0,35% |
| Commissione media | 100% | 2,10% |
Tempi di accredito: il costo nascosto
Ricevere i soldi in giornata o all'istante di solito costa una percentuale in più, sopra la commissione di transazione. Anche i pagamenti a rate o "compra ora, paga dopo", se il tuo operatore li offre, spesso hanno una commissione a carico tuo come esercente. Due decisioni consapevoli:
- Se la tua cassa può aspettare, usa i tempi di accredito standard: il risparmio in un anno è rilevante;
- Se ti servono sempre i soldi subito, inserisci quel costo nel prezzo di ciò che vendi a rate oppure limita le rate senza interessi che offri.
La combinazione migliore per la maggior parte delle piccole attività
Bonifico o altro pagamento istantaneo come opzione preferita, quando i tuoi clienti lo usano (costa poco e i soldi arrivano in fretta; prima di pubblicizzare uno sconto legato al metodo di pagamento, controlla le condizioni del tuo operatore e le regole vigenti) + POS per le vendite in negozio + link di pagamento per le vendite a distanza. Meglio se tutto confluisce sullo stesso conto aziendale, così riconcilii un solo estratto conto. Quando le vendite online crescono, il passo successivo è il checkout completo del tuo negozio online, e la guida su dove vendere online mostra quanto costa ogni canale.
Errori comuni
- Scegliere in base alla percentuale pubblicizzata senza simulare il proprio mix di vendite;
- Lasciare attivo, senza accorgertene, un accredito istantaneo a pagamento;
- Offrire pagamenti a rate o senza interessi "per vendere di più" con un margine che non regge il costo;
- Far finta che gli incassi con carta non esistano: i pagamenti elettronici lasciano traccia. Tieni in ordine incassi e documenti fiscali e chiedi al commercialista cosa serve nel tuo caso.
Commissioni, tempi e condizioni variano da operatore a operatore e cambiano spesso. Verificali sulla pagina ufficiale o sul simulatore di ciascun operatore prima di firmare. Contenuto informativo, senza raccomandazione di marchi.
Domande frequenti
Meglio il POS o il link di pagamento?
Dipende da dove vendi. In negozio serve il POS; a distanza (chat, social) il link di pagamento risolve senza dispositivo. Molte piccole attività usano entrambi, spesso con lo stesso operatore, per tenere tutto in un unico posto.
Quanto costa un link di pagamento?
Varia in base a operatore, carta e metodo di pagamento, ed è spesso vicino alla commissione degli acquisti online con carta, in genere più alta di quella di un pagamento in negozio. Confronta il totale, compreso l'eventuale costo di un accredito più veloce.
Posso accettare pagamenti con carta senza comprare un POS?
Sì. Puoi inviare un link di pagamento per messaggio o email, oppure usare un checkout online. Paghi solo la commissione per transazione, anche se queste vendite di solito costano più di quelle in negozio.



