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Truffa del codice WhatsApp a 6 cifre: come funziona e come proteggere il tuo account

Ti arriva un codice che non hai chiesto e qualcuno ti scrive di inoltrarlo: se lo fai, perdi l'account. Segnali, regola d'oro e cosa fare se è già successo.

Di Vagner Soares · Aggiornato il · 5 min di lettura

Copertina della guida: Truffa del codice WhatsApp a 6 cifre: come funziona e come proteggere il tuo account

La truffa del codice WhatsApp funziona così: ricevi via SMS un codice a 6 cifre che non hai richiesto e, pochi secondi dopo, qualcuno, a volte fingendosi un parente o l'"assistenza tecnica", ti chiede di rimandarglielo. Se lo comunichi, il truffatore registra il tuo numero su un altro telefono e tu perdi l'account all'istante. La regola è una sola: quel codice non si dà a nessuno, per nessun motivo.

È un raggiro semplice, ma efficace proprio perché non ha bisogno di virus o di link strani: gli basta convincerti a fare un gesto di cortesia. Qui trovi come riconoscerlo, come blindare il tuo account in due minuti e cosa fare se ti hanno già rubato WhatsApp.

Come funziona la truffa

Il criminale prova ad accedere a WhatsApp con il tuo numero di telefono su un altro smartphone. Come misura di sicurezza, WhatsApp manda a te un codice di verifica via SMS. Quel codice è l'unico pezzo che manca al truffatore. Per questo ti scrive o ti chiama fingendosi un contatto di fiducia, dicendo che l'ha "mandato a te per errore" e chiedendoti di inoltrarglielo. Nel momento in cui lo condividi, prende il controllo del tuo account.

L'SMS è vero: il codice arriva davvero da WhatsApp, ed è per questo che il trucco funziona. Ciò che inganna non è il messaggio, ma la richiesta che lo segue. Una volta dentro, il truffatore può scrivere ai tuoi contatti a tuo nome e ricevere i messaggi nuovi destinati a te.

Capita spesso a chi pubblica annunci su siti come Subito o su Vinted: un finto acquirente dice di volerti "verificare" o di dover "confermare il pagamento" e ti chiede il codice che hai appena ricevuto. In realtà quel codice appartiene al tuo WhatsApp, non a lui.

I segnali d'allarme

Da ricordare: WhatsApp non ti chiede mai il codice di verifica, né per messaggio né per telefono. Nessuna persona o azienda seria lo fa.

La regola d'oro

Sta in una frase: quel codice non si condivide con nessuno, anche se chi lo chiede sembra tua madre, il tuo capo o un'azienda. Non esistono eccezioni. Se hai un dubbio, contatta la persona in un altro modo, per esempio con una telefonata al numero che hai in rubrica: scoprirai che non ti ha chiesto niente.

Ecco alcune frasi tipiche da non prendere sul serio, qualunque sia la persona che le scrive:

Vale lo stesso per il PIN della verifica in due passaggi di cui parliamo qui sotto: è personale, come il codice di una carta.

Hai ricevuto un codice che non hai chiesto: cosa fare

  1. Non inoltrarlo e non rispondere a chi te lo chiede, nemmeno per chiarire l'equivoco.
  2. Ignora il messaggio. Un codice non usato non apre nessuna porta.
  3. Attiva subito la verifica in due passaggi, se non l'hai ancora fatto (trovi i passaggi nella sezione successiva).
  4. Avvisa la persona da cui sembra arrivare la richiesta, usando un altro canale: potrebbe essere stata hackerata a sua volta.

Metti in sicurezza il tuo account in 2 minuti

La protezione più importante è la verifica in due passaggi: apri WhatsApp, vai in Impostazioni, poi Account, poi Verifica in due passaggi e tocca Attiva, quindi crea un PIN a 6 cifre. Puoi aggiungere anche un indirizzo email per reimpostare il PIN se lo dimentichi. Con questa protezione attiva, anche se qualcuno riesce a ottenere il codice via SMS, non può entrare senza il tuo PIN.

Scegli il PIN con la stessa cura di una password: niente sequenze come 123456 e niente data di nascita, e non riutilizzare il PIN della carta o del bancomat. Conservalo in un posto sicuro, perché ti servirà se dovrai recuperare l'account.

Già che ci sei, controlla chi può aggiungerti ai gruppi: Impostazioni, Privacy, Gruppi, e scegli "I miei contatti". I gruppi sono una delle porte d'ingresso preferite dai truffatori. Dai un'occhiata ogni tanto anche a Dispositivi collegati e disconnetti quelli che non riconosci.

Per le procedure aggiornate di WhatsApp sul tuo telefono consulta il Centro assistenza ufficiale di WhatsApp.

Se ti hanno già rubato WhatsApp

Se dopo la reinstallazione non riesci a rientrare, cerca nel Centro assistenza di WhatsApp la sezione dedicata agli account rubati e contatta l'assistenza dall'app.

Una truffa che non viaggia da sola

Il furto del codice fa parte di un'ondata più ampia di raggiri che sfruttano fiducia e fretta. Dopo aver preso un account, il truffatore scrive ai contatti rubati chiedendo soldi, ed è così che nasce la truffa del "Ciao mamma" con il numero nuovo. Sul lato telefonico, impara a riconoscere la truffa della voce clonata con l'IA, e per avere il quadro completo delle insidie dell'app guarda anche le truffe su WhatsApp e come proteggersi.

Domande frequenti

WhatsApp chiede mai il codice di verifica?

Mai. Se qualcuno te lo chiede, anche dicendo di essere un tuo contatto o un'azienda, è una truffa. Non condividerlo.

La verifica in due passaggi mi protegge?

Sì. Aggiunge un PIN che conosci solo tu, quindi il codice ricevuto via SMS da solo non basta più per rubarti l'account.

Come recupero il mio account se me l'hanno rubato?

Reinstalla WhatsApp, inserisci il tuo numero e usa il nuovo codice che ricevi: così chiudi la sessione dell'intruso. Se avevi la verifica in due passaggi, ti servirà anche il PIN.

Fonti: Polizia Postale - Commissariato di P.S. online · Centro assistenza di WhatsApp