Il codice ATECO è la classificazione che descrive la tua attività economica: lo indichi quando apri la partita IVA e lo ritrovi in visura, dichiarazioni e fatture. Per sceglierlo parti da cosa fai davvero, cerchi la descrizione nello strumento dell'Istat e usi come codice principale quello dell'attività che produce più valore aggiunto, aggiungendo i secondari per il resto. Dal 1° gennaio 2025 è in vigore ATECO 2025, usata operativamente dal 1° aprile 2025. Nel regime forfettario il codice conta doppio, perché decide il coefficiente di redditività su cui paghi le imposte. Controlla sul sito ufficiale dell'Istat e dell'Agenzia delle Entrate, perché cambia ogni anno.
Cos'è il codice ATECO e a cosa serve
Secondo la pagina dell'Istat su ATECO 2025, l'ATECO è la classificazione delle attività economiche usata per produrre statistiche ufficiali e, in Italia, anche per finalità amministrative come quelle fiscali. I codici sono alfanumerici e arrivano fino a sei cifre: sezione (una lettera), divisione (2 cifre), gruppo (3), classe (4), categoria (5) e sottocategoria (6). Il codice che ricavi con gli strumenti dell'Istat non ha valore legale, ma puoi usarlo quando registri la partita IVA presso Registro delle imprese e Agenzia delle Entrate.
L'ATECO classifica le attività, non le professioni: le FAQ dell'Istat chiariscono che la classificazione non dipende dai provvedimenti su albi e ordini professionali. Quindi non cerchi il nome del tuo titolo, ma ciò che fai e vendi.
Come scegliere il codice giusto, passo per passo
- Descrivi l'attività in una frase: che servizio o prodotto offri e a chi. Risultato atteso: una frase senza gergo, da cercare nello strumento.
- Cerca per parola chiave nella classificazione ATECO 2025 dell'Istat, che permette di trovare le parole nei titoli e nelle note esplicative, oppure naviga la struttura. Risultato atteso: due o tre codici candidati.
- Leggi le note esplicative: le note di inclusione indicano esempi di attività comprese nel codice, quelle di esclusione rimandano ad altre voci. Risultato atteso: scarti i codici che escludono la tua attività.
- Scegli il principale: l'Istat assegna il codice principale all'attività con il maggior valore aggiunto. Se non puoi calcolarlo, si usano criteri alternativi come valore della produzione, vendite, retribuzioni, numero di addetti o ore lavorate. Risultato atteso: un solo codice prevalente.
- Aggiungi i secondari per le altre attività che svolgi davvero. Risultato atteso: elenco completo ma senza codici «di scorta».
- Verifica l'effetto sul coefficiente (sezione sotto), senza scegliere il codice per convenienza: deve descrivere ciò che fai.
ATECO 2025: cosa è cambiato e cosa devi fare
- Date: in vigore dal 1° gennaio 2025 (resa nota in Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2024), usata operativamente dal 1° aprile 2025.
- Nessun obbligo di variazione immediata: secondo la risoluzione 24/E dell'8 aprile 2025 dell'Agenzia delle Entrate, il cambio di classificazione non obbliga a presentare una dichiarazione di variazione. Quando presenti la prima variazione dei dati, però, comunichi i codici coerenti con ATECO 2025.
- Registro imprese: la nota congiunta Istat, Camere di Commercio e fisco spiega che le Camere hanno ricodificato d'ufficio dal 1° aprile 2025 e che la visura mostra per un periodo transitorio sia i nuovi sia i vecchi codici.
- Dove controllare il tuo: nell'area riservata dell'Agenzia, in Cassetto fiscale, Consultazioni, Anagrafica, vedi il codice prevalente e i secondari registrati.
- Aggiornamento 2026: l'Istat precisa che non ha modificato struttura, livelli o descrizioni, ma solo le relazioni di corrispondenza tra ATECO 2025 e ATECO 2022 (15 luglio 2026).
ATECO e regime forfettario: il coefficiente di redditività
Nel forfettario il reddito si calcola moltiplicando i ricavi incassati per il coefficiente del tuo gruppo di attività. Per ora i coefficienti usano ancora i codici ATECO 2007: finché non saranno approvati quelli basati su ATECO 2025 si continua a usare il codice corrispondente della classificazione 2007 (D.Lgs. 81/2025, art. 1). Le istruzioni del Modello Redditi PF 2026 chiedono nel quadro LM il codice ATECO 2025 dell'attività e, per il calcolo, il codice 2007 con il relativo coefficiente. Esempi di gruppi della tabella dell'Agenzia, con un incasso di 10.000 euro:
| Se la tua attività rientra in | Divisioni ATECO 2007 | Coefficiente | Reddito forfettario su 10.000 euro |
|---|---|---|---|
| Servizi di alloggio e ristorazione | 55-56 | 40% | 4.000 euro |
| Commercio al dettaglio (non ambulante) | 47.1-47.7 | 40% | 4.000 euro |
| Servizi di informazione e comunicazione (software, consulenza informatica) | 58-63 | 67% | 6.700 euro |
| Attività professionali e tecniche | 69-75 | 78% | 7.800 euro |
| Costruzioni | 41-42-43 | 86% | 8.600 euro |
Con più attività: se rientrano nello stesso gruppo della tabella compili una sola riga con il codice prevalente; se sono in gruppi diversi, compili righe distinte per ciascun gruppo. Il quadro completo dei coefficienti è nella guida al regime forfettario e il calcolo delle imposte è nella guida a quanto si paga.
Come cambiare codice o aggiungerne uno
- Se hai la partita IVA come persona fisica e non sei iscritto al Registro imprese: compili il modello AA9/12 di variazione e lo presenti entro 30 giorni dalla variazione, via PEC con oggetto «Variazione attività», di persona o per raccomandata (pagina dell'Agenzia su come variare o chiudere la partita IVA).
- Se sei iscritto al Registro imprese: la variazione si fa con la Comunicazione Unica (ComUnica).
- Quando cambia l'attività principale: l'Istat prevede una regola di stabilità, pensata per chi svolge due attività di peso simile: la principale si cambia solo quando quella attuale ha inciso per meno del 50% del valore aggiunto negli ultimi due anni.
- Prima di inviare: se cambia la natura dell'attività (per esempio da servizio a commercio) può cambiare anche la gestione INPS: verifica con l'INPS o con un professionista.
Errori da evitare
- Copiare il codice di un collega o di un'azienda simile senza leggere le note esplicative.
- Scegliere il codice in base al coefficiente più basso o all'aliquota, invece che all'attività reale.
- Aggiungere decine di codici secondari «per sicurezza»: ognuno dovrebbe corrispondere a un'attività che svolgi.
- Usare vecchie tabelle: partire sempre dalla classificazione ATECO 2025 dell'Istat e dalle tabelle di corrispondenza ufficiali.
- Dimenticare di aggiornare il codice quando aggiungi o cambi un'attività, o di controllare cosa risulta nel Cassetto fiscale.
Se stai ancora aprendo la partita IVA, trovi tutti i passaggi nella guida passo passo.
Fonti: Istat (ATECO 2025, FAQ, nota congiunta dell'11 dicembre 2024), Agenzia delle Entrate (risoluzione 24/E del 2025, istruzioni Redditi PF 2026, pagina sul modello AA9/12), D.Lgs. 81/2025 su Normattiva. Controllato a ottobre 2026.
Domande frequenti
Cos'è il codice ATECO e a cosa serve?
È la classificazione Istat delle attività economiche, usata per le statistiche e per finalità amministrative, comprese quelle fiscali. Lo indichi quando apri la partita IVA, ed è collegato ai coefficienti del regime forfettario.
Devo cambiare il codice ATECO con la nuova classificazione 2025?
Non c'è un obbligo di presentare subito una variazione: lo chiarisce la risoluzione 24/E dell'Agenzia delle Entrate. Alla prima variazione dei dati comunichi i codici coerenti con ATECO 2025; le Camere di Commercio hanno intanto ricodificato d'ufficio il Registro imprese.
Quanti codici ATECO posso avere?
Uno principale e, se serve, i secondari per le altre attività. Secondo l'Istat il principale è quello con il maggior valore aggiunto; ogni codice secondario dovrebbe corrispondere a un'attività che svolgi davvero.
Il codice ATECO cambia le tasse nel forfettario?
Sì: il coefficiente di redditività dipende dal gruppo di attività del tuo codice. Con lo stesso incasso il reddito forfettario varia, per esempio, dal 40% al 78% o all'86% dei ricavi, e su questo reddito si calcola l'imposta.
Fonti: Istat: ATECO 2025 e aggiornamenti (aggiornata al 15 luglio 2026) · Istat: Classificazione delle attività economiche ATECO · Istat: Domande frequenti sulla classificazione ATECO · Istat, Camere di Commercio e fisco: nota congiunta sugli adempimenti ATECO 2025 (11 dicembre 2024) · Agenzia delle Entrate: risoluzione n. 24/E dell'8 aprile 2025 sulla classificazione ATECO 2025 · Agenzia delle Entrate: Istruzioni Redditi Persone fisiche 2026, fascicolo 3 (quadro LM) · Agenzia delle Entrate: Come variare o chiudere la Partita Iva (modello AA9/12) · Normattiva: D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81, art. 1 (coefficienti dei forfettari fino ai nuovi ATECO 2025)



