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Fisco e partita IVA

Codice ATECO: come sceglierlo e come cambiarlo, con ATECO 2025 e forfettario

Passi per trovare il codice giusto, come comunicare una variazione e perché nel forfettario il codice determina il coefficiente di redditività.

Di Vagner Soares · Aggiornato il · 6 min di lettura

Copertina della guida: Codice ATECO: come sceglierlo e come cambiarlo, con ATECO 2025 e forfettario

Il codice ATECO è la classificazione che descrive la tua attività economica: lo indichi quando apri la partita IVA e lo ritrovi in visura, dichiarazioni e fatture. Per sceglierlo parti da cosa fai davvero, cerchi la descrizione nello strumento dell'Istat e usi come codice principale quello dell'attività che produce più valore aggiunto, aggiungendo i secondari per il resto. Dal 1° gennaio 2025 è in vigore ATECO 2025, usata operativamente dal 1° aprile 2025. Nel regime forfettario il codice conta doppio, perché decide il coefficiente di redditività su cui paghi le imposte. Controlla sul sito ufficiale dell'Istat e dell'Agenzia delle Entrate, perché cambia ogni anno.

Cos'è il codice ATECO e a cosa serve

Secondo la pagina dell'Istat su ATECO 2025, l'ATECO è la classificazione delle attività economiche usata per produrre statistiche ufficiali e, in Italia, anche per finalità amministrative come quelle fiscali. I codici sono alfanumerici e arrivano fino a sei cifre: sezione (una lettera), divisione (2 cifre), gruppo (3), classe (4), categoria (5) e sottocategoria (6). Il codice che ricavi con gli strumenti dell'Istat non ha valore legale, ma puoi usarlo quando registri la partita IVA presso Registro delle imprese e Agenzia delle Entrate.

L'ATECO classifica le attività, non le professioni: le FAQ dell'Istat chiariscono che la classificazione non dipende dai provvedimenti su albi e ordini professionali. Quindi non cerchi il nome del tuo titolo, ma ciò che fai e vendi.

Come scegliere il codice giusto, passo per passo

  1. Descrivi l'attività in una frase: che servizio o prodotto offri e a chi. Risultato atteso: una frase senza gergo, da cercare nello strumento.
  2. Cerca per parola chiave nella classificazione ATECO 2025 dell'Istat, che permette di trovare le parole nei titoli e nelle note esplicative, oppure naviga la struttura. Risultato atteso: due o tre codici candidati.
  3. Leggi le note esplicative: le note di inclusione indicano esempi di attività comprese nel codice, quelle di esclusione rimandano ad altre voci. Risultato atteso: scarti i codici che escludono la tua attività.
  4. Scegli il principale: l'Istat assegna il codice principale all'attività con il maggior valore aggiunto. Se non puoi calcolarlo, si usano criteri alternativi come valore della produzione, vendite, retribuzioni, numero di addetti o ore lavorate. Risultato atteso: un solo codice prevalente.
  5. Aggiungi i secondari per le altre attività che svolgi davvero. Risultato atteso: elenco completo ma senza codici «di scorta».
  6. Verifica l'effetto sul coefficiente (sezione sotto), senza scegliere il codice per convenienza: deve descrivere ciò che fai.
Dubbio sul codice? L'Istat mette a disposizione una casella per i chiarimenti sulla classificazione (atecoinfo@istat.it), e la Camera di Commercio o un commercialista possono confermare la scelta prima dell'invio.

ATECO 2025: cosa è cambiato e cosa devi fare

ATECO e regime forfettario: il coefficiente di redditività

Nel forfettario il reddito si calcola moltiplicando i ricavi incassati per il coefficiente del tuo gruppo di attività. Per ora i coefficienti usano ancora i codici ATECO 2007: finché non saranno approvati quelli basati su ATECO 2025 si continua a usare il codice corrispondente della classificazione 2007 (D.Lgs. 81/2025, art. 1). Le istruzioni del Modello Redditi PF 2026 chiedono nel quadro LM il codice ATECO 2025 dell'attività e, per il calcolo, il codice 2007 con il relativo coefficiente. Esempi di gruppi della tabella dell'Agenzia, con un incasso di 10.000 euro:

Se la tua attività rientra inDivisioni ATECO 2007CoefficienteReddito forfettario su 10.000 euro
Servizi di alloggio e ristorazione55-5640%4.000 euro
Commercio al dettaglio (non ambulante)47.1-47.740%4.000 euro
Servizi di informazione e comunicazione (software, consulenza informatica)58-6367%6.700 euro
Attività professionali e tecniche69-7578%7.800 euro
Costruzioni41-42-4386%8.600 euro

Con più attività: se rientrano nello stesso gruppo della tabella compili una sola riga con il codice prevalente; se sono in gruppi diversi, compili righe distinte per ciascun gruppo. Il quadro completo dei coefficienti è nella guida al regime forfettario e il calcolo delle imposte è nella guida a quanto si paga.

Come cambiare codice o aggiungerne uno

Errori da evitare

Se stai ancora aprendo la partita IVA, trovi tutti i passaggi nella guida passo passo.

Fonti: Istat (ATECO 2025, FAQ, nota congiunta dell'11 dicembre 2024), Agenzia delle Entrate (risoluzione 24/E del 2025, istruzioni Redditi PF 2026, pagina sul modello AA9/12), D.Lgs. 81/2025 su Normattiva. Controllato a ottobre 2026.

Domande frequenti

Cos'è il codice ATECO e a cosa serve?

È la classificazione Istat delle attività economiche, usata per le statistiche e per finalità amministrative, comprese quelle fiscali. Lo indichi quando apri la partita IVA, ed è collegato ai coefficienti del regime forfettario.

Devo cambiare il codice ATECO con la nuova classificazione 2025?

Non c'è un obbligo di presentare subito una variazione: lo chiarisce la risoluzione 24/E dell'Agenzia delle Entrate. Alla prima variazione dei dati comunichi i codici coerenti con ATECO 2025; le Camere di Commercio hanno intanto ricodificato d'ufficio il Registro imprese.

Quanti codici ATECO posso avere?

Uno principale e, se serve, i secondari per le altre attività. Secondo l'Istat il principale è quello con il maggior valore aggiunto; ogni codice secondario dovrebbe corrispondere a un'attività che svolgi davvero.

Il codice ATECO cambia le tasse nel forfettario?

Sì: il coefficiente di redditività dipende dal gruppo di attività del tuo codice. Con lo stesso incasso il reddito forfettario varia, per esempio, dal 40% al 78% o all'86% dei ricavi, e su questo reddito si calcola l'imposta.

Fonti: Istat: ATECO 2025 e aggiornamenti (aggiornata al 15 luglio 2026) · Istat: Classificazione delle attività economiche ATECO · Istat: Domande frequenti sulla classificazione ATECO · Istat, Camere di Commercio e fisco: nota congiunta sugli adempimenti ATECO 2025 (11 dicembre 2024) · Agenzia delle Entrate: risoluzione n. 24/E dell'8 aprile 2025 sulla classificazione ATECO 2025 · Agenzia delle Entrate: Istruzioni Redditi Persone fisiche 2026, fascicolo 3 (quadro LM) · Agenzia delle Entrate: Come variare o chiudere la Partita Iva (modello AA9/12) · Normattiva: D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81, art. 1 (coefficienti dei forfettari fino ai nuovi ATECO 2025)