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Fisco e partita IVA

Come aprire la partita IVA passo passo: AA9/12, ComUnica, PEC e INPS

Quale pratica presentare, in che ordine e con quale risultato atteso: dall'Agenzia delle Entrate alla Camera di Commercio, fino all'INPS.

Di Vagner Soares · Aggiornato il · 6 min di lettura

Copertina della guida: Come aprire la partita IVA passo passo: AA9/12, ComUnica, PEC e INPS

Per aprire la partita IVA presenti una dichiarazione di inizio attività, e la strada dipende da cosa fai: per una professione o un'attività per cui non è obbligatoria l'iscrizione al Registro delle imprese usi il modello AA9/12, da inviare all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall'inizio dell'attività; per un'impresa o un'attività artigiana usi la Comunicazione Unica (ComUnica) presentata alla Camera di Commercio, che raggruppa Registro imprese, Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL e SUAP. In entrambi i casi ti servono un codice ATECO, una PEC e la scelta della gestione INPS. Sotto trovi i passaggi nell'ordine reale, ciascuno con il risultato che devi ottenere. Moduli, importi e termini si aggiornano: controlla sui siti ufficiali, perché cambia ogni anno.

Quale strada devi seguire

Cosa faiDove presenti la praticaIscrizione INPSDa sapere
Professione o lavoro autonomo senza obbligo di iscrizione al Registro delle impreseModello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dall'inizioGestione separata, se non hai una cassa professionale autonoma (domanda online)Con albo e cassa propria, chiedi al tuo ordine
Attività artigianaComUnica alla Camera di Commercio (Registro imprese e Albo imprese artigiane)Gestione artigiani, con la stessa ComUnicaPer l'Albo l'INPS indica 30 giorni dall'inizio dell'attività
Impresa commerciale, ristorazione, servizi d'impresaComUnica alla Camera di Commercio (Registro imprese)Gestione commercianti, con il quadro AC della ComUnicaAlcune attività richiedono anche la SCIA al SUAP

Se non sei sicuro che la tua attività richieda l'iscrizione al Registro delle imprese, chiedilo alla Camera di Commercio prima di inviare qualunque pratica.

Cosa preparare prima di iniziare

Passo 1: scegli codice ATECO e regime

Il codice ATECO descrive l'attività principale e, nel forfettario, determina il coefficiente di redditività. Scegli quello che corrisponde a ciò che farai davvero, non a quello che conviene. Decidi anche se dichiarerai di presumere i requisiti del regime forfettario.

Risultato atteso: hai un codice prevalente (più gli eventuali secondari) e sai a quale gruppo di coefficienti appartiene.

Passo 2: invia la dichiarazione di inizio attività

Se usi il modello AA9/12

Secondo la pagina dell'Agenzia delle Entrate su come aprire una partita IVA, compili il modello AA9/12 e lo presenti entro 30 giorni dall'inizio dell'attività in uno di questi modi:

Puoi anche preparare il modello con il software dell'Agenzia e inviarlo dal servizio web nella tua area riservata, da solo o tramite un intermediario delegato. Se vuoi il forfettario, indica nella dichiarazione che presumi di avere i requisiti: dimenticarlo non ti preclude il regime, ma comporta una sanzione da 250 a 2.000 euro.

Risultato atteso: ricevi l'attribuzione della partita IVA; se hai inviato via PEC, arriva all'indirizzo usato.

Se usi la ComUnica

Con la Comunicazione Unica (ComUnica) fai un solo deposito al Registro imprese per le pratiche di Registro imprese e REA, INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, Ministero del Lavoro e SUAP. La pratica si gestisce online dal portale registroimprese.it, dopo la registrazione; la piattaforma SARI mette a disposizione, in autonomia e gratuitamente, le informazioni per preparare le pratiche e un canale di assistenza. Per le attività artigiane la ComUnica vale anche per l'Albo imprese artigiane.

Se la tua attività richiede la SCIA, può essere allegata alla stessa pratica e il Registro imprese la trasmette al SUAP competente; secondo impresainungiorno.gov.it la ricevuta del SUAP permette di iniziare subito l'attività. Diritti di segreteria e bollo dipendono dal tipo di pratica: controlla l'importo aggiornato sul sito della tua Camera di Commercio.

Risultato atteso: la Camera di Commercio ti iscrive al Registro imprese e la partita IVA e le posizioni INPS e INAIL partono dalla stessa pratica.

Passo 3: comunica la PEC

Le imprese individuali devono indicare la PEC nella domanda di iscrizione al Registro imprese. Come spiega la pagina della Camera di Commercio di Genova, la domanda senza PEC viene sospesa fino a integrazione e poi rifiutata se l'omissione continua. L'indirizzo deve essere attivo, unico e riferibile solo alla tua impresa: non vale quello di un consulente o di un'associazione di categoria. Comunicare la PEC e le sue variazioni è gratuito (esente da bollo e diritti di segreteria), se non presenti altre variazioni nella stessa pratica.

Risultato atteso: la tua PEC risulta iscritta nel Registro imprese e la pratica non resta sospesa.

Passo 4: iscrizione INPS

Professionisti senza cassa: Gestione separata

Se sei un libero professionista senza cassa previdenziale autonoma, devi iscriverti alla Gestione separata. Come indica la scheda INPS sull'iscrizione dei liberi professionisti, la domanda va presentata online dal servizio «Domanda Iscrizione Parasubordinati»: scegli il modulo di iscrizione, compili i campi, confermi e stampi la ricevuta. Chi ha albo e cassa propria deve invece verificare con il proprio ordine.

Artigiani e commercianti

L'iscrizione alla Gestione artigiani o commercianti avviene con la stessa ComUnica: per i commercianti il quadro AC è sempre obbligatorio, per gli artigiani la ComUnica vale anche per l'Albo imprese artigiane. I contributi hanno un minimo dovuto anche con redditi bassi: li trovi spiegati nella guida a quanto si paga.

Riduzione del 35% nel forfettario

Per i contributi di artigiani e commercianti in regime forfettario la riduzione del 35% non è automatica: va chiesta all'INPS. Secondo la circolare INPS 14/2026, chi inizia una nuova attività deve comunicare la volontà di aderire con la massima tempestività rispetto al provvedimento di iscrizione; chi è già in attività deve presentare la domanda entro il 28 febbraio per averla dal 1° gennaio dell'anno.

Risultato atteso: hai una posizione INPS attiva e, se l'hai chiesta, la riduzione contributiva risulta nel Cassetto previdenziale.

Dopo l'apertura: cosa fare subito

  1. Controlla nel Cassetto fiscale (Consultazioni, Anagrafica) il codice ATECO prevalente e quelli secondari registrati.
  2. Prepara la fatturazione elettronica: dal 1° gennaio 2024 vale anche per i forfettari.
  3. Segna le scadenze di imposta e contributi, descritte nella guida a quanto si paga.
  4. Tieni un foglio con gli incassi cumulati dell'anno, per restare sotto i limiti di ricavi.

Fonti: Agenzia delle Entrate (pagine sul modello AA9/12 e sul regime forfetario), INPS (schede di iscrizione, circolare 14/2026), Camere di Commercio (ComUnica e PEC), impresainungiorno.gov.it. Controllato a ottobre 2026.

Domande frequenti

Quanto tempo ho per aprire la partita IVA dopo aver iniziato a lavorare?

L'Agenzia delle Entrate indica 30 giorni dalla data di inizio attività per presentare il modello AA9/12. Per le imprese la dichiarazione di inizio attività passa dalla ComUnica: segui i termini indicati dalla tua Camera di Commercio.

Serve la PEC per aprire la partita IVA?

Per il modello AA9/12 la PEC è una delle modalità di invio, accanto alla presentazione di persona e alla raccomandata. Per le imprese individuali che si iscrivono al Registro imprese l'indirizzo PEC è obbligatorio.

Posso aprire la partita IVA senza commercialista?

Sì: l'Agenzia delle Entrate prevede che il modello AA9/12 si prepari e si invii in autonomia o tramite un intermediario delegato, con il software e il servizio web dell'area riservata. Per la ComUnica servono la registrazione al portale e, di norma, la firma digitale.

Devo iscrivermi all'INPS da solo?

Dipende dalla gestione. Artigiani e commercianti si iscrivono con la ComUnica; i liberi professionisti senza cassa autonoma presentano la domanda di iscrizione alla Gestione separata online dal sito INPS.

Fonti: Agenzia delle Entrate: Come aprire una Partita Iva (modello AA9/12) · Agenzia delle Entrate: Partita Iva persone fisiche AA9/12, che cos'è (aggiornata al 30 ottobre 2023) · Agenzia delle Entrate: Modalità di accesso al regime forfetario · INPS: Iscrizione liberi professionisti alla Gestione separata (aggiornata al 26 maggio 2026) · INPS: Iscrizione Gestione commercianti (aggiornata al 12 agosto 2025) · INPS: Iscrizione Gestione artigiani (aggiornata al 12 agosto 2025) · INPS: circolare n. 14 del 9 febbraio 2026 sulla contribuzione di artigiani e commercianti · Agenzia delle Entrate: circolare n. 32/E del 5 dicembre 2023 (fattura elettronica per tutti i forfettari dal 2024) · Agenzia delle Entrate: risoluzione n. 24/E dell'8 aprile 2025 (verifica dei codici nel Cassetto fiscale) · Camera di Commercio del Molise: Registro Imprese, REA e Comunicazione Unica · Camera di Commercio di Genova: obbligo di comunicare il domicilio digitale (PEC) · impresainungiorno.gov.it: Avvio di impresa e inizio attività (SUAP e SCIA)