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Fisco e partita IVA

Quanto si paga nel regime forfettario: imposta sostitutiva e contributi INPS

Aliquote 2026, riduzione del 35%, saldo e acconti, con due esempi di calcolo a cifre inventate per capire il meccanismo.

Di Vagner Soares · Aggiornato il · 6 min di lettura

Copertina della guida: Quanto si paga nel regime forfettario: imposta sostitutiva e contributi INPS

Nel regime forfettario paghi due cose: l'imposta sostitutiva (15%, oppure 5% nei primi cinque anni di attività) sul reddito che ottieni moltiplicando i ricavi incassati per il coefficiente di redditività, e i contributi INPS, che dipendono dalla tua gestione. Non paghi IRPEF, addizionali e IRAP, e non versi IVA. Per artigiani e commercianti nel 2026 i contributi sono il 24% o il 24,48% del reddito, con un minimo dovuto anche se guadagni poco; per i professionisti in Gestione separata sono il 26,07%. Sotto trovi aliquote, scadenze ed esempi con cifre inventate. Gli importi INPS si aggiornano ogni anno: controlla sul sito ufficiale, perché cambia ogni anno.

Le due voci in una tabella

VoceSu cosa si calcolaMisura nel 2026
Imposta sostitutivaRicavi incassati × coefficiente − contributi versati15%; 5% per i primi cinque anni, con condizioni
Contributi artigianiReddito forfettario lordo, con un minimale24%
Contributi commerciantiReddito forfettario lordo, con un minimale24,48%
Contributi Gestione separata (professionisti)Reddito forfettario lordo26,07%, oppure 24% se già pensionati o assicurati altrove

L'imposta sostitutiva è fissata dall'art. 1, comma 64, della legge 190/2014; le aliquote contributive sono nelle circolari INPS richiamate sotto. Il meccanismo del coefficiente è spiegato nella guida al regime forfettario.

Imposta sostitutiva: base e deduzione dei contributi

La base è il reddito forfettario lordo: ricavi o compensi incassati nell'anno per il coefficiente del tuo codice ATECO (40%, 54%, 62%, 67%, 78% o 86% a seconda del gruppo). Da quel reddito si deducono per intero i contributi previdenziali obbligatori versati nell'anno, come indicano le istruzioni del Modello Redditi per il quadro LM; l'eventuale eccedenza si deduce dal reddito complessivo. Sul risultato applichi il 15%, o il 5% se hai i requisiti per i nuovi avviati. Poiché conta ciò che versi nell'anno, saldi e acconti dei contributi pagati a giugno, luglio e novembre rientrano nella deduzione dell'anno in cui li paghi.

Contributi INPS 2026 per artigiani e commercianti

I dati arrivano dalla circolare INPS 14/2026:

Stima del minimo con la riduzione del 35% (calcolo indicativo mio, non un importo ufficiale): contributo IVS sul minimale × 0,65 + 7,44 euro, cioè circa 2.940 euro per un artigiano e circa 3.000 euro per un commerciante. L'importo esatto lo trovi nel Cassetto previdenziale, sezione «Dati del mod. F24».

La riduzione richiede una domanda: chi inizia l'attività la presenta con la massima tempestività dopo l'iscrizione; chi è già in attività la presenta entro il 28 febbraio per averla dal 1° gennaio. Chi esce dal regime agevolato non può più rientrarci. È riservata a chi esercita attività d'impresa (art. 1, comma 76, legge 190/2014): non vale per i professionisti.

Contributi INPS 2026 per i professionisti in Gestione separata

La circolare INPS 8/2026 fissa per i professionisti titolari di partita IVA non assicurati altrove e non pensionati l'aliquota del 26,07%: 25% per IVS, 0,72% aggiuntivo e 0,35% per l'ISCRO. Per chi è già pensionato o assicurato presso altre forme obbligatorie l'aliquota resta il 24%. Il massimale di reddito è 122.295 euro.

Il contributo si calcola applicando l'aliquota al reddito, senza riduzioni del 35%. Il minimale di 18.808 euro serve per l'accredito dei mesi: per l'anno intero con l'aliquota del 26,07% servono 4.903,25 euro; con redditi inferiori ti vengono accreditati meno mesi. I versamenti usano il modello F24, con le stesse scadenze delle imposte sui redditi.

Scadenze 2026: saldo, acconti e rate INPS

Per l'imposta sostitutiva la legge rinvia alle regole di versamento dell'IRPEF (art. 1, comma 64). Nelle istruzioni 2026 l'IRPEF prevede acconti in due rate, 40% e 60%, o in un'unica soluzione a novembre se l'importo è inferiore a 257,52 euro: per il tuo caso controlla le istruzioni del quadro LM o chiedi al tuo commercialista. Per i contributi dei professionisti l'INPS spiega nella sua pagina su F24 e Gestione separata che saldo e primo acconto si possono differire di 30 giorni o rateizzare.

Esempio svolto con cifre inventate

I numeri sono di fantasia e servono a vedere il meccanismo. Assumo che i contributi versati nell'anno coincidano con quelli dovuti per lo stesso anno, ignoro la differenza tra acconti e saldo e uso le aliquote 2026 sopra. La riduzione del 35% è applicata all'esempio A.

VoceA: negozio al dettaglio (commerciante)B: professionista senza cassa
Ricavi incassati60.00030.000
Coefficiente40%78%
Reddito forfettario lordo24.00023.400
Contributi INPS (stima)3.8266.100
Reddito imponibile20.17417.300
Imposta al 15%3.0262.595
Totale imposta + contributi6.8528.695
Incidenza sui ricavi11,4%29,0%
Imposta al 5% (primi cinque anni)1.009865
Totale con l'aliquota del 5%4.8356.965

Come si ottiene A: 24.000 × 24,48% = 5.875,20; meno il 35% fa 3.818,88; più 7,44 di maternità fa 3.826. B: 23.400 × 26,07% = 6.100. Se il commerciante incassasse solo 40.000 euro, il reddito sarebbe 16.000, sotto il minimale: i contributi restano quelli sul minimale con la riduzione, circa 3.000 euro, e l'imposta è (16.000 − 3.000) × 15% = 1.950, per un totale di circa 4.950 euro (12,4% dei ricavi).

La differenza tra A e B dipende da due fattori: il coefficiente (più alto per i professionisti) e la riduzione del 35%, che i professionisti in Gestione separata non hanno.

Cosa fare con questi numeri

  1. Calcola ogni trimestre ricavi incassati × coefficiente e metti da parte la quota per imposta e contributi, usando le aliquote dei tuoi dati.
  2. Se sei artigiano o commerciante, apri il Cassetto previdenziale e leggi gli importi esatti prima di ogni rata.
  3. Segna in calendario 30 giugno, 30 luglio e 30 novembre, e le quattro rate INPS sul minimale.
  4. Controlla ogni anno aliquote e minimale: cambiano con le circolari INPS di febbraio.
  5. Per decidere se restare nel forfettario, rifai il conto con i costi reali: i limiti di ricavi e il tuo margine contano più dell'aliquota.

Fonti: INPS (circolari 14/2026, 8/2026 e 35/2016, schede su aliquote e F24), Agenzia delle Entrate (istruzioni Redditi PF 2026, codici tributo), legge 190/2014 su Normattiva. Controllato a ottobre 2026.

Domande frequenti

Nel regime forfettario si pagano IRAP e addizionali?

No: l'imposta sostitutiva del 15% (o 5%) sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali e IRAP. Restano i contributi INPS, che non sono assorbiti dall'imposta.

I contributi INPS si pagano anche se incasso poco?

Artigiani e commercianti sì: devono versare il contributo sul minimale di reddito (18.808 euro nel 2026) anche con redditi inferiori. In Gestione separata il contributo è proporzionale al reddito, e un reddito basso fa accreditare meno mesi.

Come si ottiene la riduzione del 35% dei contributi?

Con una domanda all'INPS, riservata a chi esercita attività d'impresa nel forfettario: va fatta subito dopo l'iscrizione per i nuovi avviati, entro il 28 febbraio per chi è già in attività. Non vale per i professionisti in Gestione separata.

Quando si paga l'imposta sostitutiva?

Il saldo e il primo acconto scadono il 30 giugno (differibili al 30 luglio con lo 0,40%), il secondo acconto il 30 novembre. Si versa con F24, con i codici 1790, 1791 e 1792 per primo acconto, secondo acconto e saldo.

Fonti: INPS: circolare n. 14 del 9 febbraio 2026, contribuzione 2026 di artigiani e commercianti · INPS: circolare n. 8 del 3 febbraio 2026, aliquote 2026 della Gestione separata · INPS: circolare n. 35 del 19 febbraio 2016, regime contributivo agevolato (riduzione del 35%) · INPS: Aliquote e contributi artigiani (aggiornata al 12 marzo 2026) · INPS: F24 per professionisti iscritti alla Gestione separata (aggiornata all'8 luglio 2025) · Agenzia delle Entrate: Istruzioni Redditi Persone fisiche 2026, fascicolo 1 (versamenti e codici tributo) · Agenzia delle Entrate: Istruzioni Redditi Persone fisiche 2026, fascicolo 3 (quadro LM) · Normattiva: legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1 (commi 54-89)