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Come scegliere un assistente IA per la tua attività e quando conviene cambiare

Criteri, una prova di una settimana con gli stessi compiti e cosa non incollare mai in un'IA, con lo stesso metro per ChatGPT, Claude, Copilot e Gemini.

Di Vagner Soares · Aggiornato il · 8 min di lettura

Copertina della guida: Come scegliere un assistente IA per la tua attività e quando conviene cambiare

Non esiste un assistente IA migliore per ogni piccola attività. La scelta dipende dai compiti che vuoi delegare, dai dati che passeranno dallo strumento e dai programmi che il tuo team già usa. Il modo più sicuro è provare due o tre assistenti per una settimana, con gli stessi compiti reali, e solo dopo confrontare il prezzo per utente. Questa guida non proclama un vincitore: gli stessi criteri valgono per ChatGPT (OpenAI), Claude (Anthropic), Copilot (Microsoft) e Gemini (Google), in ordine alfabetico.

Criteri per confrontare gli assistenti IA

Usa la tabella come lista di controllo, una volta per assistente, prima di guardare le pubblicità.

CriterioCosa chiedersi
CompitiScrivere, rispondere ai clienti, preparare fogli di calcolo, riassumere documenti, creare immagini: cosa fai ogni settimana? Le immagini sono incluse nel piano?
Privacy e addestramentoLe conversazioni addestrano il modello? Le regole cambiano tra piano personale e aziendale? Quanto resta la cronologia e chi la amministra?
IntegrazioniFunziona dentro Gmail, Documenti e Fogli, o Word, Excel e Outlook, oppure solo in una finestra a parte? Chi deve autorizzarlo?
Qualità in italianoRispetta il tono del tuo marchio e gestisce bene nomi, importi e date?
Costo per utenteSi paga per utente, al mese o all'anno? C'è un minimo di utenti? È incluso in un pacchetto che già paghi? Quali limiti d'uso ha?
Controllo del teamPuoi creare account di lavoro, richiedere la verifica in due passaggi e togliere l'accesso a chi lascia l'azienda?

I prezzi cambiano spesso, quindi non li abbiamo inseriti. Apri la pagina ufficiale di ogni fornitore il giorno della decisione e conta solo chi lo userà davvero.

Piano personale e piano aziendale hanno regole diverse

Lo stesso fornitore può trattare i dati in un modo con l'account personale e in un altro con il piano di lavoro, e per i dati dei clienti conta di più. Sintesi dalle pagine ufficiali, con gli stessi punti per tutti e quattro.

AssistentePiani di lavoroAccount personali
ChatGPT (OpenAI)Enterprise, Business, Edu e API: OpenAI dice di non addestrare i modelli sui dati dell'organizzazione per impostazione predefinita (in inglese).L'informativa privacy dice che i contenuti possono servire a migliorare i servizi, e l'utente può scegliere.
Claude (Anthropic)Team, Enterprise e API: Anthropic dice di non usare le tue chat per addestrare i modelli (in inglese), salvo adesione al Development Partner Program o invio esplicito di materiale.Free, Pro e Max: esiste l'impostazione "Help improve our AI models"; se la disattivi vale per le nuove conversazioni.
Copilot (Microsoft)Account di lavoro o scuola: prompt e risposte non vengono usati per addestrare i modelli di base sottostanti. Le ricerche web seguono regole separate.Copilot personale: l'impostazione "Training on conversation activity" permette di escludersi dall'addestramento.
Gemini (Google)Workspace: i prompt sono dati del cliente e Google dice di non addestrare i modelli senza autorizzazione preventiva (in inglese).Account personale: una parte delle chat è esaminata da persone; il controllo è "Keep Activity" e Google chiede di non inserire informazioni riservate.

Questi termini cambiano e variano per piano: controlla la pagina ufficiale il giorno dell'acquisto e l'impostazione dell'account. Non addestrare non significa non conservare: chiedi quanto resta la cronologia e chi in azienda la vede. Microsoft e Google richiamano un addendum sul trattamento dei dati (DPA) e OpenAI dice di supportarne la firma; controlla questo punto nel contratto di ciascun fornitore.

Integrazioni: dove lavora già il tuo team

Se il tuo team lavora in Google Workspace o Microsoft 365, prova l'assistente dentro quelle app. Secondo le pagine ufficiali: Gemini funziona in Gmail, Documenti, Fogli, Meet e Drive, e i piani Business ed Enterprise di Workspace includono sue funzioni, a seconda dell'edizione. Microsoft 365 Copilot funziona in Word, Excel, PowerPoint, Teams e Outlook, entro le autorizzazioni di ciascun utente; Copilot Chat è incluso nelle licenze idonee e l'esperienza completa nelle app richiede una licenza aggiuntiva. Claude ha connettori per Gmail, Google Calendar e Drive e, con un amministratore, per SharePoint, OneDrive, Outlook e Teams. OpenAI elenca app collegate a ChatGPT, come Google Workspace (con configurazione gestita da un amministratore), Microsoft Teams e Outlook.

Prova di una settimana con gli stessi compiti

Dai a ogni assistente la stessa richiesta, con dati fittizi o anonimizzati. Una persona registra tutto in un foglio, con voti da 1 a 5 per qualità, tempo di correzione ed errori.

  1. Giorno 1, preparazione. Crea account di prova, controlla l'impostazione di addestramento e scrivi cinque compiti reali della tua attività.
  2. Giorno 2, scrittura. Chiedi una descrizione di prodotto, un'email ai clienti e un post, nel tono del marchio. Annota i minuti di correzione.
  3. Giorno 3, risposte ai clienti. Usa tre messaggi reali, senza nomi, telefoni o dati dell'ordine. Verifica se l'IA inventa una scadenza, una politica o un prezzo.
  4. Giorno 4, fogli di calcolo. Usa un foglio vendite fittizio, simile a un semplice controllo di magazzino. Chiedi riepilogo, formula e grafico, e ricontrolla i conti a mano.
  5. Giorno 5, immagini e documenti. Invia a tutti lo stesso brief per un'immagine oppure, se non le usi, chiedi il riassunto di uno stesso testo lungo senza dati riservati.
  6. Giorno 6, integrazione. Ripeti un compito dentro i tuoi strumenti. Conta i clic e cosa ha abilitato l'amministratore.
  7. Giorno 7, decisione. Somma i voti, calcola il costo solo degli utenti reali e scegli: restare, cambiare o tenerne due. Un collega può valutare i testi senza sapere chi li ha scritti.
Controlla sempre: l'IA può presentare come vero qualcosa di falso. Il NIST lo chiama confabulazione e osserva che ci si fida spesso della risposta per il tono sicuro. Verifica cifre, date, scadenze e nomi prima di inviare qualcosa a un cliente.

Quando conviene cambiare assistente e quando no

Conviene cambiare quando

Non conviene cambiare quando

Regola pratica: cambia solo se il nuovo assistente batte l'attuale in almeno due dei tuoi tre compiti principali e supera il controllo sui dati. Per lavori semplici, guarda gli strumenti IA gratuiti per piccole attività.

Cosa non incollare mai in un'IA

L'OWASP, che cataloga i rischi delle applicazioni con IA, include dati personali, finanziari e sanitari, dati aziendali riservati, credenziali e documenti legali tra ciò che può trapelare. Per il GDPR il dato di un cliente è un dato personale: «qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile» (art. 4, punto 1). La minimizzazione (art. 5, par. 1, lett. c) chiede dati «adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario». L'art. 9 vieta in linea generale, salvo eccezioni, di trattare categorie particolari come la salute. Se un fornitore tratta i dati per tuo conto, l'art. 28 richiede «garanzie sufficienti»: per questo conta il piano aziendale con il suo DPA. Un componente del Collegio del Garante privacy, in un'intervista del 14 ottobre 2025 sul sito dell'Autorità, consiglia di leggere l'informativa e condividere il minimo necessario. Infine l'AI Act prevede all'art. 4 l'alfabetizzazione in materia di IA: per le FAQ della Commissione si applica dal 2 febbraio 2025 anche a chi usa strumenti di terzi, senza corso o certificato obbligatori; sono state proposte modifiche, quindi verifica la versione in vigore. Per il tuo caso, rivolgiti a un consulente privacy.

Come usare l'IA senza esporre i dati

Fonti: pagine ufficiali sulla privacy di OpenAI, Anthropic, Google e Microsoft, GDPR (EUR-Lex), Commissione europea, Garante privacy, OWASP e NIST. Termini, piani e prezzi cambiano spesso: controlla la pagina ufficiale di ogni fornitore prima di decidere.

Domande frequenti

Qual è il miglior assistente IA per una piccola azienda?

Nessuno vince su tutto. Il migliore per te è quello che sbaglia meno sui tuoi compiti, rispetta le tue regole sui dati e funziona negli strumenti che il team già usa. Lo scopri con una prova di una settimana, con gli stessi compiti su due o tre assistenti.

L'IA usa quello che scrivo per addestrare il modello?

Dipende dal fornitore e dal piano. Nelle pagine ufficiali, OpenAI, Anthropic, Google e Microsoft dicono che i piani di lavoro citati non addestrano sui tuoi dati per impostazione predefinita, con le eccezioni che ciascuna descrive. Gli account personali hanno impostazioni proprie: controlla la pagina e il tuo account.

Posso usare la versione gratuita in azienda?

Per compiti senza dati di clienti né segreti, come bozze di idee, sì. Per i dati dei clienti scegli un piano di lavoro con termini di protezione dei dati e anonimizza quanto puoi. Il GDPR continua ad applicarsi.

Devo cambiare assistente a ogni nuovo modello?

No. Cambia quando la tua prova, sui tuoi compiti, mostra un vantaggio chiaro e le regole sui dati restano rispettate. Una notizia di lancio o una classifica non sostituiscono la prova.

Fonti: OpenAI: Business data privacy, security, and compliance · OpenAI: Privacy policy (EEA, UK and Switzerland version) · Anthropic: How do you use personal data in model training? (commercial products) · Anthropic: How do I change my model improvement privacy settings? · Microsoft Learn: Microsoft 365 Copilot Chat, privacy e protezioni · Microsoft Support: Microsoft Copilot privacy controls · Microsoft Learn: What is Microsoft 365 Copilot? · Google Workspace Help: Generative AI in Google Workspace Privacy Hub · Google Workspace Help: Google Workspace with Gemini · Gemini Apps Help: Gemini Apps Privacy Hub · Claude Help Center: Use Google Workspace connectors · Claude Help Center: Set up the Microsoft 365 connector · OpenAI Help Center: Connected apps · EUR-Lex: Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), testo consolidato · Commissione europea: AI literacy, questions and answers (AI Act, art. 4) · Garante privacy: intervista ad Agostino Ghiglia sull'uso dei chatbot (14 ottobre 2025) · OWASP Gen AI Security Project: LLM02:2025 Sensitive Information Disclosure · NIST: Generative AI Profile (NIST AI 600-1)