Se hai pagato in ritardo imposte o contributi, regolarizza il prima possibile: ogni giorno aumentano gli interessi e le riduzioni delle sanzioni si restringono. Per le imposte esiste il ravvedimento operoso: paghi imposta, sanzione ridotta e interessi prima che l'ufficio contesti la violazione. Per i contributi INPS le sanzioni civili si calcolano sul tasso ufficiale di riferimento e, se paghi entro 120 giorni dalla scadenza in un'unica soluzione, la maggiorazione non si applica. Se non riesci a pagare tutto, l'INPS prevede fino a 36 rate mensili. Le regole qui riportate sono quelle verificate a ottobre 2026: confrontale con le fonti ufficiali, perché cambiano.
Cosa succede se non paghi alla scadenza
- Imposte, per esempio l'imposta sostitutiva del forfettario: si applicano la sanzione per omesso versamento e gli interessi. Con la riforma del 2024 (D.Lgs. 87/2024) la sanzione è scesa dal 30 al 25% dell'importo non versato, come descrive il dossier dei Servizi studi di Camera e Senato sullo schema del decreto.
- Contributi INPS: sanzioni civili calcolate sul tasso ufficiale di riferimento (TUR) più una maggiorazione, con un tetto del 40% dei contributi non versati nel caso di semplice omissione. Valgono dal 1° settembre 2024 secondo la circolare INPS 90/2024.
Prima di pagare scrivi tre dati: importo non versato, data di scadenza e data in cui paghi. Servono per tutti i calcoli di questa guida. Importi e scadenze ordinarie sono nella guida a quanto si paga.
Ravvedimento operoso per le imposte
Con il ravvedimento regolarizzi da solo pagando una sanzione ridotta, a patto che la violazione non sia già stata constatata e che non siano iniziati accessi o verifiche di cui hai avuto formale conoscenza. L'art. 14 del testo unico delle sanzioni tributarie (D.Lgs. 173/2024), che riprende l'art. 13 del D.Lgs. 472/1997, si applica dal 1° gennaio 2027 secondo la documentazione della Camera dei deputati: fino al 31 dicembre 2026 resta in vigore la norma precedente. La sanzione ridotta si paga insieme al tributo e agli interessi moratori.
| Quando regolarizzi | Sanzione ridotta a |
|---|---|
| Entro 30 giorni (mancato pagamento di un tributo o di un acconto) | Un decimo del minimo |
| Da 31 a 90 giorni | Un nono del minimo |
| Oltre 90 giorni, ma entro il termine della dichiarazione dell'anno in cui hai sbagliato | Un ottavo del minimo |
| Oltre quel termine | Un settimo del minimo |
| Dopo lo schema di atto dell'ufficio o la constatazione della violazione | Frazioni più alte, previste dalle lettere successive dell'articolo |
Applicando le frazioni alla sanzione del 25% si ottiene, per i ritardi oltre 90 giorni, il 3,125% (un ottavo) o circa il 3,57% (un settimo) dell'importo non versato. Per i ritardi più brevi la legge prevede una sanzione di partenza più bassa: le percentuali vanno prese dalle tabelle ufficiali dell'Agenzia delle Entrate o dal software del tuo intermediario. Le frazioni della tabella sono quelle del testo unico: confrontale con la tabella aggiornata dell'Agenzia prima di pagare.
Esempio con cifre inventate. Il saldo dell'imposta sostitutiva è di 1.000 euro e lo paghi 120 giorni dopo la scadenza, prima del termine della dichiarazione dell'anno della violazione: sei nella fascia di un ottavo.
- Sanzione: 1.000 × 25% ÷ 8 = 31,25 euro.
- Interessi al saggio legale del 2026, 1,60% annuo (decreto MEF del 10 dicembre 2025), in proporzione ai giorni: 1.000 × 1,60% × 120 ÷ 365 = 5,26 euro.
- Totale da versare: 1.000 + 31,25 + 5,26 = 1.036,51 euro.
Si paga con il modello F24: imposta, sanzione e interessi hanno codici tributo diversi. Quelli dell'imposta sostitutiva dei forfettari sono nella guida a quanto si paga; per sanzione e interessi usa i codici indicati dall'Agenzia delle Entrate o dal software dell'intermediario, perché si aggiornano con le risoluzioni.
Contributi INPS in ritardo: sanzioni civili
La circolare INPS 90/2024 applica le regole dell'art. 116 della legge 388/2000, modificato dal DL 19/2024, dal 1° settembre 2024. Il TUR è il tasso BCE sulle operazioni di rifinanziamento principali.
| Situazione | Sanzione civile | Come ridurla |
|---|---|---|
| Omissione: non versi i contributi alla scadenza | TUR più 5,5 punti annui, con tetto del 40% dei contributi non versati | Se paghi entro 120 giorni dalla scadenza, in unica soluzione e spontaneamente, prima di contestazioni, la maggiorazione non si applica. Il pagamento a rate non rientra in questa agevolazione |
| Evasione: dichiarazioni omesse o non veritiere per non versare | 30% annuo, con tetto del 60% | Con denuncia spontanea entro 12 mesi e pagamento unico entro 30 giorni dalla denuncia, TUR più 5,5 punti; entro 90 giorni, TUR più 7,5 punti; tetto del 40% |
| Debito scoperto dall'INPS con controllo o ispezione | Sanzioni dimezzate | Se paghi in unica soluzione entro 30 giorni dalla notifica della contestazione, o versi la prima rata entro lo stesso termine |
Esempio con cifre inventate, per far vedere l'effetto dei 120 giorni. Contributi non versati: 1.000 euro. Ipotizzo un TUR del 2%, che non è il valore reale: usa il simulatore dell'INPS per i calcoli veri. Se paghi dopo 100 giorni, la sanzione è il solo TUR: 1.000 × 2% × 100 ÷ 365 = 5,48 euro. Se paghi dopo 150 giorni, si applica il 7,5% (2% più 5,5 punti): 1.000 × 7,5% × 150 ÷ 365 = 30,82 euro.
L'INPS ha anche una scheda per la domanda di riduzione delle sanzioni civili da parte di contribuenti in specifiche condizioni: leggi i requisiti sul portale prima di pagare.
Rateizzazione: INPS e fisco
Per i debiti contributivi vale la nuova disciplina descritta nel comunicato INPS del 21 maggio 2026:
- Rate: fino a 36 rate mensili per importi fino a 500.000 euro, fino a 60 sopra quella cifra.
- Condizioni: il debito non deve essere già affidato agli agenti della riscossione e devi dichiarare una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria.
- Come: solo in via telematica, dal Cassetto previdenziale.
- Da quando: per le domande presentate dalla pubblicazione della circolare INPS 60 del 21 maggio 2026, che supera il sistema con autorizzazione ministeriale per oltre 24 rate.
Attenzione: come visto sopra, pagare a rate non dà la riduzione dei 120 giorni.
Per le somme dovute al Fisco, la documentazione della Camera dei deputati riporta gli interessi sulle dilazioni (decreto del 21 maggio 2009; sezione aggiornata a novembre 2025): 4,5% annuo per le somme a ruolo, 4% annuo per i pagamenti rateali delle imposte in dichiarazione, 3,5% annuo per le rate dopo controlli formali o automatizzati. Per le cartelle consulta la pagina «La rateizzazione dal 1° gennaio 2025» di Agenzia delle entrate-Riscossione, dove leggere le regole aggiornate; il testo unico su versamenti e riscossione (D.Lgs. 33/2025) si applica, secondo la stessa documentazione, dal 1° gennaio 2027.
Cosa fare oggi, in sei passi
- Calcola quanto devi: importo, scadenza, giorni di ritardo. Risultato atteso: tre numeri.
- Controlla se hai ricevuto atti (avvisi, comunicazioni di irregolarità, inviti dell'ufficio). Se sì, chiedi al commercialista se il ravvedimento è ancora possibile.
- Per le imposte: calcola sanzione ridotta e interessi e paga tutto insieme con un F24. Risultato atteso: un F24 con imposta, sanzione e interessi.
- Per i contributi INPS: leggi gli importi nel Cassetto previdenziale e, se puoi, paga in un'unica soluzione entro 120 giorni dalla scadenza.
- Se non riesci a pagare tutto: per i contributi chiedi la rateazione dal Cassetto previdenziale; per le imposte chiedi al commercialista quali piani valgono per il tuo caso.
- Conserva ricevute e quietanze. Se anche la dichiarazione è in ritardo, vedi la guida alla dichiarazione dei redditi nel forfettario.
Fonti: INPS (circolare 90/2024, comunicato del 21 maggio 2026 sulla rateazione), Gazzetta Ufficiale (D.Lgs. 173/2024; decreto MEF sul saggio degli interessi legali 2026), Camera dei deputati (dossier sul D.Lgs. 87/2024, documentazione sulla riforma fiscale e sulla riscossione). Controllato a ottobre 2026.
Domande frequenti
Che cos'è il ravvedimento operoso?
È la possibilità di regolarizzare da soli un versamento tardivo pagando imposta, sanzione ridotta e interessi, purché la violazione non sia già stata constatata e non siano iniziati accessi o verifiche di cui si ha avuto formale conoscenza.
Quanto costa pagare in ritardo i contributi INPS?
Per l'omissione la sanzione civile è il tasso ufficiale di riferimento più 5,5 punti annui, con tetto del 40% dei contributi. Pagando entro 120 giorni in un'unica soluzione e spontaneamente la maggiorazione non si applica (circolare INPS 90/2024).
Posso pagare a rate i contributi INPS in ritardo?
Sì, con la rateazione amministrativa: fino a 36 rate mensili per debiti fino a 500.000 euro, domanda dal Cassetto previdenziale, se il debito non è già affidato agli agenti della riscossione e dichiari una difficoltà temporanea.
Come si pagano sanzione e interessi del ravvedimento?
Insieme all'imposta, con il modello F24 e codici tributo specifici per sanzione e interessi. Usa i codici aggiornati indicati dall'Agenzia delle Entrate o dal software del tuo intermediario.
Fonti: INPS: circolare n. 90 del 4 ottobre 2024, sanzioni civili (art. 116 legge 388/2000 come modificato dal DL 19/2024) · INPS: comunicato del 21 maggio 2026 sulla nuova disciplina della dilazione dei debiti contributivi · INPS: Riduzione delle sanzioni civili per ritardato o omesso pagamento (scheda servizio) · Gazzetta Ufficiale: D.Lgs. 5 novembre 2024, n. 173, Testo unico delle sanzioni tributarie (S.O. n. 40, G.U. n. 279 del 28-11-2024) · Gazzetta Ufficiale: decreto MEF 10 dicembre 2025, saggio degli interessi legali per il 2026 (G.U. n. 289 del 13-12-2025) · Camera dei deputati: dossier n. 262 sull'Atto del Governo n. 144, revisione del sistema sanzionatorio tributario · Camera dei deputati: La riforma fiscale (documentazione, 21 luglio 2026) · Camera dei deputati: Lotta all'evasione fiscale e attività di riscossione (sezione aggiornata al 24 settembre 2026) · Agenzia delle entrate-Riscossione: La rateizzazione dal 1° gennaio 2025



